La cucina in “ripostiglio”

Un ambiente precedentemente poco valorizzato diventa, grazie al progetto dell’Architetto Arvati, una grande cucina.

In precedenza era utilizzato come una sorta di home office, uno spazio di supporto senza una vera vocazione. L’intervento dell’architetto Arvati ha ridato importanza all’ambiente trasformandolo in una grande cucina.

 

La funzionalità della resina a pavimento e i controsoffitti elegantemente disegnati creano in questo spazio un’architettura raffinata e al contempo un locale adatto ad un utilizzo molto pratico.

 

La stanza presentava una criticità: un pilastro centrale. La soluzione proposta ha sapientemente raggirato l’ostacolo, utilizzandolo come retro della zona cottura. A completamento sono state aggiunte ai lati due scaffalature in metallo.

 

Anche il piano cucina, in pietra del cardoso spazzolata e fiammata, è stato disegnato attorno al pilastro, che abbraccia su tre lati. Il colore dominante è il bianco, come per le pareti, ma l’omogeneità dei toni viene rotta da un piano in noce nazionale ritagliato da un unico tronco. Abbiamo posizionato l’imponente tavola a sbalzo per creare una comoda zona snack.

 

Elettrodomestici e vani contenitivi sono stati inseriti in due colonne realizzate in blocchi distinti: l’uno a servizio della cucina, con forno e frigo ad incasso; l’altro a servizio della zona giorno con esclusiva funzione di dispensa.

Interior design

Progettare significa dare forma alle idee, strutturarle e definire insieme spazi e finiture.